
di fr. FRANCESCO DILEO, OFM Cap.
«Padre Pio, degno figlio di san Francesco». Questo è il tema scelto dalla Fraternità di San Giovanni Rotondo per la novena, la veglia e la festa liturgica di san Pio da Pietrelcina di quest’anno, che precedono di poco il giorno in cui gli occhi del mondo saranno puntati su Assisi per le iniziative commemorative dell’ottocentesimo anniversario del transito del serafico Padre da questa terra al Cielo. Presiederò personalmente la prima Messa vespertina del novenario, il 14 settembre, durante la quale ringrazieremo il Signore per i 25 anni di cammino compiuto nel nostro Santuario dal Servizio liturgico “Francesco Buenza”. Seguiranno, alle ore 18 dei giorni successivi, le Celebrazioni di Vescovi o di significativi rappresentanti delle tre famiglie del primo Ordine: il custode del Sacro Convento di Assisi, fr. Marco Moroni; fr. Giulio Michelini, responsabile della comunicazione della Basilica di Santa Maria degli Angeli; il pastore della Diocesi di San Severo, mons. Giuseppe Mengoli; il quasi novantasettenne cappuccino fr. Guglielmo Alimonti, uno degli ormai pochissimi autorevoli testimoni della santità di Padre Pio ancora viventi; il ministro provinciale dei frati minori di Puglia e Molise, fr. Nicola Violante; il presidente emerito dell’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica, mons. Nunzio Galantino e il nuovo arcivescovo di Benevento, mons. Michele Autuoro. La consueta Messa di ringraziamento per l’inizio della Causa di beatificazione e canonizzazione del servo di Dio fr. Modestino Fucci da Pietrelcina è stata anticipata, invece, al 13 settembre, alle ore 18. La novità più significativa della veglia del 22 settembre sarà la catechesi del prof. Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio, sull’attualità del pensiero di san Francesco a 800 anni dalla morte. La solenne Concelebrazione eucaristica del giorno della festa liturgica, alle ore 11 del 23 settembre, sarà presieduta dal card. Angelo De Donatis, penitenziere maggiore della Penitenzieria Apostolica, mentre quella vespertina delle ore 17, tradizionalmente officiata dall’arcivescovo diocesano padre Franco Moscone, precederà la processione della statua del Santo nelle strade di San Giovanni Rotondo. Sarà un’ulteriore occasione per ricordarci che i Santi, oltre ad essere oggetto delle nostre invocazioni per ottenere la loro intercessione, vanno seguiti nel cammino di perfezione cristiana sul quale ci hanno preceduto, come spiega la frase di san Francesco scelta come pista di riflessione per gli eventi di questo mese: «Io ho fatto la mia parte; la vostra, Cristo ve la insegni» (FF 1239), che si rende più esplicita con l’esortazione di Padre Pio contenuta nel suo epistolario: «Imitatores mei estote sicut et ego Christi» (Epist. I, p. 556; traduzione: Siate miei imitatori come io lo sono di Cristo, cfr. 1Cor 11,1). Accogliamo il loro invito a santificarci, come hanno fatto loro, sentendoci parte del Corpo mistico di Cristo, che è la Chiesa. È la strada percorsa da entrambi, sulla quale ci ha indirizzato anche Papa Leone durante la sua recente visita pastorale ad Assisi, il 6 agosto scorso: «La Parola di Dio, i Sacramenti e la pratica dell’amore fraterno sono vie di trasformazione per realizzare in noi l’immagine di Cristo. Francesco le ha percorse: non dominare, ma servire; non afferrare, ma ricevere; non trattenere, ma restituire: è la vita di Dio che ripara la Chiesa e la rende un popolo libero, un luogo di respiro e di salvezza. […] Abbiamo diverse responsabilità e vocazioni, ma camminiamo insieme, ispirandoci, aiutandoci e correggendoci a vicenda. È importante fare la nostra parte. Allora parleremo della Chiesa con l’affetto col quale si parla di una Madre, perché riconosceremo di appartenerle».
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