di fr. Francesco D. Colacelli
«Sono solo un povero frate che prega», ripeteva spesso Padre Pio. Soprattutto quando qualcuno gli attribuiva i meriti di un miracolo e lui doveva far capire che i miracoli li fa solo il Signore e che noi, tutti noi, possiamo ottenerli, se chiediamo con fede. «Bussate e vi sarà aperto, chiedete e vi sarà dato», ha promesso Gesù. Ma la preghiera non è solo il mezzo per ottenere grazie e interventi divini. Questo è, in realtà, un aspetto marginale, una conseguenza dell’orazione che è, invece, «un intimo rapporto di amicizia, nel quale ci si intrattiene spesso da solo a solo con quel Dio da cui ci si sa amati». Così si esprimeva santa Teresa di Gesù Bambino che scriveva: «Per me la preghiera è uno slancio del cuore, un semplice sguardo gettato verso il cielo, un grido di gratitudine e di amore, nella prova come nella gioia».
Il Catechismo della Chiesa Cattolica, con toni meno poetici, ma più didattici ci spiega che «il Signore conduce ogni persona secondo strade e modi che a lui piacciono. Ogni fedele, a sua volta, gli risponde secondo la risoluzione del proprio cuore».
Certo non sempre è facile pregare. Ci...